lunedì, 29 novembre 2004

Ieri

Ieri un mercatino in Austria con l'aria di Natale.

Ieri, avvolta in un'aria di neve mi specchiavo in bocce di vetro

dipinte a mano. Qualche volta il mio viso si adornava di un fiocco

di neve rosso, altre di un piccolo albero di natale.

Giochi di sovrimpressioni.

Fortunatamente non esistono palle di natale

con lacrime dipinte sopra....

altrimenti la tentazione di infilarci il viso dentro

sarebbe stata davvero irresistibile.....Ieri.

scritto da palommellarossa | 13:47 | commenti (14) | Torna su


sabato, 27 novembre 2004

Quindi.....

Io non so per quale motivo, sicuramente splendido, sottinteso

Dovessi recarmi nella città di Samanah.

So semplicemente che me ne era venuto il ghiribizzo.

Per cui mi trovavo a girare, girare in questa città di pietra bianca lucente

dalla planimetria ottagonale con una sola strada a spirale e a senso unico

che da basso mi portasse su in cima. La città si ergeva davanti ai miei occhi

come un enorme budino di vaniglia.

Viuzze strette e vicoli senza cartelli si snodavano dalla strada principale

addentrandosi fino al centro, potevo solo intravederli continuando a salire con

la mia macchina circondata dai muraglioni bianchi abbaglianti.

All'improvviso mi si parò davanti una bambina che mi fissò dritta negli occhi.

Io frenai e il rumore delle ganasce infuocate fece correre verso la nostra

direzione tre guardie.

Imbracciavano strani fucili che ricordavano vagamente i fucili ad acqua

con cui giocano i bambini d'estate.

Ma quei fucili, adesso erano puntati su di me e sulla mia auto.

Un colpo, appena il tempo di rannicchiarmi tra i pedali dell'auto

e uno strano rumore.. quasi uno splash.

Mi avevano sparato vernice. Vernice gialla su tutta la portiera della

mia auto. Vernice che scivolava e colava e immediatamente si rapprendeva

come una strana macchia dentellata e colante sulla mia portiera.

Mi si avvicinò una vigilessa che con uno strano accento francese, mi

nominò pericolo pubblico massimo livello di allerta, per un intero mese.

Fu così che il mio solo scopo divenne quello di abbandonare

Samannah, ma come fare?

La strada era solo in salita e a senso unico.

Se mi guardavo intorno riuscivo a malapena a scorgere che

dalle feritoie sulle mura d'avorio io salivo salivo e i campi sotto si

restringevano e si rimpicciolivano.

Era una strada circolare a spirale e non esisteva un'uscita

che mi conducesse da un'altra parte. Anche oltrapassata la grande

rocca sulla cima si continuava a girare intorno.

Questo panoramico e movimentato racconto

è il sogno che ho fatto stanotte.

Secondo voi... cosa mi sto dicendo?

scritto da palommellarossa | 13:48 | commenti (13) | Torna su


giovedì, 25 novembre 2004

Ancora piccole operazioni di macelleria spicciola.

Ovvero spigolature nel settore dello smaltimento dei rifiuti urbani.

Ballare questo tango con me stessa mi fa star bene.

Muovo accortamente i passi e sorrido alla vita.

Ogni tanto mi lancio senza paracadute stando ben attenta a trovare il più alto dei ponti delle vicinanze.

E mi congratulo con me stessa, mi complimento e mi stringo le mani per la mia bravura.

Come fossi la miracolata di Lourdes, bevo la mia acqua con immensa fiducia.

Mi sveglio al mattino col sorriso stampato in faccia.

E assaporo la sensazione impagabile, di aver perso soltanto le ovvie spazzature.

Qualche rifiuto molesto, qualche puzzolentissimo avanzo, qualche inutile facezia.

Scavando tra i rifiuti, qualche volta, trovo pezzi di te.

Ma sono inutili brandelli che nessun collante può ancora rappezzare.

Li osservo col distacco del chirurgo che apre la pancia di un altro.

E come direbbe lui a un’appendice recisa

Io ripeto a me stessa

“Non ti appartiene più”

scritto da palommellarossa | 20:40 | commenti (16) | Torna su


mercoledì, 24 novembre 2004

Finiti

Finiti i giorni

in cui il foglio bianco

era la carta assorbente

delle sbavature del pensiero.

Finiti i giorni

in cui le parole a grappoli

scendevano fluidamente

sulle pagine bianche

illustrando emozioni e sentimenti.

Forse finiti i giorni

delle condivisioni di fotografie

di stati d'animo.

Chiusa a riccio, tra le mie braccia,

oggi, mi scopro avara.

Di pensieri, parole ed opere.

Avara, come non lo sono mai stata.

Avara e gelosa di me stessa

e di quel cactus pungente

che mi porto nell'anima.

Ora mi chiedo

quando e se

quel cactus fiorirà ancora.

scritto da palommellarossa | 12:45 | commenti (19) | Torna su


martedì, 23 novembre 2004

Anima Mascherata

Snoda piano il laccetto di raso che imprigiona le ciglia. Sbatte gli occhi e strofina le palpebre.

L’orologio batte le cinque. Scarpe alte mischiate a pantofole sul parquet lucido e impolverato a chiazze.

Vento che bussa sulle finestre come un uccello che cerca la luce.

Letto grande disfatto senza cuscini. Quadri e quadri e quadri a rappresentare la vita. Vestiti sparsi sull’unica poltrona.

“ Ancora un po’… ancora un po’ – voglio star sveglia ancora un po’”

Accende il pc e inonda la stanza di luce azzurrina.

Una doccia veloce a sciogliere di dosso il gusto e il sapore di una noia attaccaticcia come le parole bavose di un politico inconcludente.

Un cd a caso e l’aria si ammorbidisce. L’alba stenta a venire. Il sonno non si vede.

Un sorriso illumina la nebbia appesa a un chiodo dentro al cervello lucido lucido. Bagliori infiniti che non vogliono spegnersi. Neuroni in corsa sull’autostrada infinita, quella senza caselli, quella dove si paga sempre e comunque.

E poi un tutto, un tuffo nell’anima a controllare che esista, che respiri.

E come un angelo in un film di Bunuel, la statua apre le ali, si allarga, si scuote. Le giunture si spiegano, scricchiolano piccoli tendini e le vene si tirano.

L’anima respira, libera e forte. Si affaccia alla finestra e aspira la brina della notte mentre i capelli incollati al viso cantano “Sei libera… sei libera… ancora una volta”.

scritto da palommellarossa | 17:23 | commenti (7) | Torna su


venerdì, 19 novembre 2004

 

Lode dei sentimenti deleteri


Ti piacerebbe sentire che qualcuno ti manca, ma non accade.

Ti piacerebbe ritrovarti quel briciolo di curiosità che avevi, ma non accade.

Ti piacerebbe credere di essere riuscita a costruire qualcosa
ma sai che non è vero.

Come un file lasciato sul desktop attendi semplicemente di archiviarlo per sempre. Per il momento lo hai chiuso e basta, senza neppure troppo pensarci.
E ora ti chiedi perchè lo hai fatto e ti rispondi che per te, i sentimenti hanno la loro partita doppia della quale non vuoi e non sai prescindere,
Non ti piace e t'incazzi mentre ti sorprendi ad eseguire queste piccole operazioni di ragioneria spicciola, è vero. Ma consideri che sia molto meglio dichiarare la tua verità, piuttosto che recitare la commedia d'esser diversi o differenti.

E' molto meglio rinunciare piuttosto che condurre un affetto sui sentieri scoscesi della non reciprocità o peggio, sulle pietraie delle grandi concessioni tout court.

Mi coinvolge solo quel che c'è

Mi attira solo quel che vuol essere

Penso a te col Tuo pensiero

Sono amica della tua amicizia che c'è

Ci sono solo se ci sei

e soprattutto
Non riesco e non voglio essere diversa.

scritto da palommellarossa | 12:14 | commenti (10) | Torna su


giovedì, 18 novembre 2004

gli incroci


Lui passa la sua giornata lavorando nel mio piazzale. Li dove dormono le macchine il meritato riposo notturno. Fuori, al freddo di questo freddo. Lui lavora tutto il giorno, avendo come unico compagno un thermos fumante, presumo di te. E’ circa un mese che la sua auto si è unita a quelle degli abitanti del Condominio delle Sabbienere ed è circa un mese che ogni mattina, quando scendo i gradini della mia casa, mi sento i suoi occhi addosso. Lui è alla ricerca di un incrocio. Oggi, compattata nei miei pantaloni di pelle ed evidenziata da una giacca rosso caccia alla volpe, ancora avvolta nell’ultima nuvola della mia colonia, l’ho trovato appoggiato alla mia auto. Fermo. A cercarmi gli occhi. E ho sentito la sua voce per la prima volta. La sua voce darmi il buongiorno. Ho aperto velocemente lo sportello e bofonchiando una risposta impastata di sonno, mi son tuffata dentro l’abitacolo. Ora son qui e mi chiedo se devo iniziare a preoccuparmi, visto che i lavori finiranno a primavera……

scritto da palommellarossa | 11:17 | commenti (3) | Torna su


sabato, 13 novembre 2004
Colori


Code di gamberetti attorcigliate.
Antenne di aragostine irriverentemente
disposte intorno a un gambo di sedano.
Cavallucci marini sospesi
a mezz'acqua.
Totani viola con mappe geografiche
chirografate addosso.
Marvin blu confusi tra le onde.
A far da cielo stelle marine.
e collane di carote a raggiera solare.
Piovre regali su lettighe sobbalzanti
sostenute da mori veneziani,
scomposti i tentacoli
in una sinuosa danza del ventre.
.......
Ma cosa avrò mangiato ieri sera??

scritto da palommellarossa | 17:59 | commenti (4) | Torna su


lunedì, 08 novembre 2004




Dormire sotto un quadro di Mirò

Addormentarsi sperando me ne scenda qualcosa.

Che un piccolo omino, sospeso

tra una retta e una sfera,

a passi misurati e precisi

trasporti da un punto a un altro

un po' di genio

e lo lasci cadere

nella mia testa

che rotola rotola

indifesa sul cuscino.
scritto da palommellarossa | 10:02 | commenti (4) | Torna su