venerdì, 24 dicembre 2004

Buon Natale---

fate i bravi.....

cioè... esagerate.......

AUGURISSIMI A TUTTI!!

scritto da palommellarossa | 20:21 | commenti (27) | Torna su


martedì, 21 dicembre 2004

 

  urlosabatooooooooooo


Noi con l'orologio biologico perfetto che ci sveglia

alle sette puntuale la mattina, che la sera ci fa reclinare

 la testa come gli uccelli sulla rastrelliera, Noi che nella

 macchininetta combattiamo ancora con i sogni della

 notte senza nessun gusto di caffè che tenga

 compagnia alle papille. Noi che viviamo a tutto

pieno riempiendo di significato anche il saluto del

tabaccaio mentre godiamo della prima sigaretta e d

el catarro mattutino. Noi che in un recente passato

 avevamo timore di uno spazio libero, aperto, in cui

 lottare per non essere preda di autotorturanti

pensieri noi sempre con le valigie pronte sotto

al letto con un senso di fuga nel cassetto e qualche

biglietto aereo ryanair per fuggire in paesi non abitati

ancora da noi stessi. Noi respiriamo ora fermi,

immobili l'aria ferma di un sabato che non fa più paura

scritto da palommellarossa | 19:53 | commenti (15) | Torna su


domenica, 19 dicembre 2004

Ricordando un nulla

 

 

Ti ho baciato una sera di settembre.

All’imbocco di un’autostrada, credo fosse l’uscita di Ala – Avio.

Un bacio svogliato dato per prova.

Non ho chiuso gli occhi. Non lo faccio mai.

Ho visto chiudersi i tuoi

E le tue mani stringersi a pugno

Per non afferrarmi ancora e ancora.

Mordicchiando un ciao

Sono scappata dietro lo sportello della mia auto.

Mi son chiusa dentro e son partita.

Sorridendo a cento all’ora

Mi sono allontanata da te

Sicura, come io sola so essere sicura

Che mai, mai, mai più

Ti avrei voluto rivedere.

Rigiro tra le mani il cd che mi hai regalato,

non lo ascolto mai, e a che servirebbe?

Sei un semplice ricordo umido

Allo slargo del casello di Ala - Avio.
scritto da palommellarossa | 20:14 | commenti (12) | Torna su


giovedì, 16 dicembre 2004

Notizie dall'interno 2

 

In questo limbo dove mi son rinchiusa

la luce è sempre tanto mite

con le mie palpebre stanche ed affannate.

I suoni giungono attutiti dall'ovatta

che ho posto nelle orecchie.

La bocca, stanca di sorridere

ha trovato pace ponendo un labbro sull'altro

e restando così a contemplarsi davanti allo specchio.

Le mani immobili lungo il corpo scendono

inanimate, come rami di un salice.

I sentimenti dormono, cullati da brodi di mille borse calde.

Studio il confine tra la vita e la non vita

e lo considero talmente impercettibile e sottile

che mi assale il dubbio

d'essere morta senza che nessuno m'abbia avvertito.

scritto da palommellarossa | 13:16 | commenti (16) | Torna su


martedì, 14 dicembre 2004

Notizie dall'interno

Devo aver dormito coi piedi scoperti.

La notte è stata intensa. Bianche le pareti intorno al mio letto.

Bianche le pareti della mia mente.

Nessuna immagine appiccicata agli occhi stamattina.

Il primo raggio è arrivato, saranno state le nove.

Giornate piene, colme di gente.

Giornate che scivolano via lasciando nella mente

sorrisi ed affetti

IMMUTATI.

Mi piacerebbe cancellare tutto, tutto e in un solo gesto.

Rapido, veloce, non ripristinabile.

Mi piacerebbe esserne capace,

Ma tutto mi parla.

Giungo alla conclusione finale

che per me, le persone,

non saranno mai ombre

che temporaneamente hanno attraversato

il mio campo visivo.

Per me...

scritto da palommellarossa | 13:03 | commenti (11) | Torna su


sabato, 11 dicembre 2004

Sotto questo sole

 

Con questo sole, caldo, limpido e forte

camminare lungo le strade diviene una festa.

Una festa per l'anima, leggera e patchwork

con i rammendi che reggono. Come se i fili

divenissero più forti, più decisi, più stretti

e i passi, infilati l'uno dietro l'altro

mi conducessero metro dopo metro

ogni giorno più lontano da te.

Mi complimento con me stessa.

Come sono stata brava.... e mi coccolo,

mi stimo e mi amo, mi piaccio e mi desidero.

Finalmente mi appartengo

adesso... sotto questo sole.

scritto da palommellarossa | 12:39 | commenti (13) | Torna su


lunedì, 06 dicembre 2004

Parliamo di Sesso

Si, avete capito bene.Di SESSO.

Ma non vi illudete perché parliamo dei differenti modi di vedere, leggere e scrivere di sesso.

Capita ogni tanto, pure qui tra queste pagine di trovare descrizioni di incontri, precise, meticolose, puntigliose, di sesso. Normalmente le leggo, raramente lascio un commento, perché nella mia testa il sesso è un elemento fondamentale e lo rispetto a tal punto da sapere che il sesso si fa e basta.

Se lo si unisce a un sentimento assume un plusvalore quasi artistico.

Se lo si pratica e basta, diviene una disciplina del corpo, quasi una ginnastica.

Se lo si consuma velocemente, dalle mie parti si dice “un godino”, è come uno snack, una merenda.

Ma come si è giunti a questo? Con quali passi la nostra società ha smosso le parole intimità, riserbo, privato.. eccetera e ha posto il sesso sul piedistallo?

Da quando la libertà sessuale ha iniziato il suo percorso, da quando le parole orgasmo femminile, eiaculazione, mestruazione, ma anche sponning, petting eccetera sono entrate nel nostro vocabolario comune, sembra si sia aperta la stura ai dettagli dei meticolosi avvenimenti intimi della vita.

Le descrizioni degli avvenimenti, prendono via via il sopravvento sulla descrizione delle sensazioni delle emozioni.”Perché descriverle adesso? - Vi raccontiamo i fatti… immaginatevele voi”..

Così in un calderone di bollito tutto sembra entrare in un mucchio, anzi sarebbe quasi il caso di parlare di ammucchiata, gambe, tette, culi, tutti uguali e indistinti nella ricerca di un piacere sempre più esacerbato, sempre maggiormente esibito.

Difficilmente si esprime un sentimento. Viene eliminato, censurato, considerato debolezza. Come un tabù tribale, non fa parte del grande mucchio. E cosa dire poi delle donne? Generalmente son quelle che aprono la caccia e normalmente son le stesse che restano cacciate. E degli uomini? Divenuti vanesi e femminili, attenti al corpo con la meticolosità di una manicure.

Non so… non me lo spiego… ma voi forse avrete capito che esco da una settimana di malattia e TV, che per me sono sinonimi. I più arguti (Guitto tu no) comprenderanno pure che ho ascoltato molta De Filippi.

scritto da palommellarossa | 23:05 | commenti (21) | Torna su


domenica, 05 dicembre 2004

Questo amore è incorregibile.

E' diventato oramai solo un appendiabiti a cui stringere un pensiero.

Non c'è più nulla di fresco e nuovo. Solo abiti sdruciti a cui attaccare le tarme.

Ma non mi spiego perchè queste tarme non ti divorino.

Non ti mangino vivo... forse avrei dovuto affidarmi ai tarli.

Pagarli perchè compissero il lavoretto.

ma poi, mi dico..

e se ti avessi costruito d'acciaio?

Quale solvente potrebbe mai disperderti

annullarti cancellarti...

Penso sia la mia noia che ti costruisce

ti crea mani, piedi, sesso e parole

che tu, povero tu

non sai neppure di aver lasciato

a casa mia. BASTARDO!!!

scritto da palommellarossa | 11:35 | commenti (15) | Torna su


venerdì, 03 dicembre 2004

Ma prenditi....

Ma prenditi la casa, i mobili, la roba.

Prenditi la macchina, i cani e gli elettrodomestici.

Prenditi il tempo e anche i tuoi pensieri.

Prenditi le illusioni, le lusinghe e quei pochi sensi di realtà che ancora sono rimasti.

Prenditi la noia, quella fitta e assoluta e le tue laconiche parole, si anche quelle.

Quelle che non mi raggiungono, quelle che non mi tangono, quelle che non ascolto.

Prenditi tutto ciò che ti è possibile portar via.

Sai che paura?

Non c’è più nulla che possa spaventarmi ancora.

Neppure la fame nera, neppure questo inverno pesante e leggero nello stesso tempo.

Neppure la mia anima, scura e maledetta.

Figurati le tue minacce e i tuoi rimbotti

Ormai non servono neppure a eliminare i miei peli superflui….

scritto da palommellarossa | 15:59 | commenti (8) | Torna su


giovedì, 02 dicembre 2004

 

 

maledetta la pioggia

 

questa pioggia noiosa

mi entra in bocca e mi fa affogare in pensieri, desideri e vecchie idee.

Come rotolando dentro al tombino, mi trascina con se in un passato passato

che io PRETENDO sia passato.

Ma questo continuo grigiore, questa aria umida, questa necessità di calore

mi porta dritta dritta a casa tua

dentro al tuo letto, nel calore della luce fioca sul comodino.

Con le tue mani grandi su di me

con i miei occhi persi su di te

in un Noi che non esiste più.

scritto da palommellarossa | 11:29 | commenti (10) | Torna su


mercoledì, 01 dicembre 2004

Indosso il tuo profumo per tutta la notte.

La giornata porterà il tuo marchio.

Ti porto dentro di me ad ogni passo.

MIO DIO:::

Come faccio a svincolarmi??

scritto da palommellarossa | 11:48 | commenti (12) | Torna su