mercoledì, 28 settembre 2005

 

Sono stata a trovare gli amici


 



 

 

La mostra era li.

Sapevo che ci sarei andata, ma non avevo deciso quando.

Non volevo decidere nulla. Volevo sentire di avere, dentro di me, quella voglia di passeggiare in silenzio rubando con gli occhi tutto ciò che era possibile e in barba alle mille guardiane con l'aria da kapò che controllavano agitatissime.

La mostra era lì, come un amante che attende. Come un caro amico da rivedere. Come qualcosa che c'è ed è dentro di te e che puoi andare a trovare quando vuoi.

Così oggi, sono entrata pian piano, stando attenta ai miei passi rumorosi, adoro il rimbombare dei tacchi nelle sale alte, e ho camminato lasciando a casa la testa.

Ho camminato nella gioia grande dei colori e dei tratti.

Ho volato con gli angeli di Chagal, ho fantasticato con Licini e le sue minuscole tele, mi sono adagiata sulle mezze tinte di Carrà e mi sono addormentata da sveglia.

Ho sognato di vedute assolate nelle giornate estive, di paesaggi reali che si colorano di sfumature magiche, fluida come una barca sull'acqua sotto architetture dense che creavano ombre forti per proiezioni di oggetti semplici semplici.

Mi son ripresa dalla  staticità che mi aveva contagiata e ho corso, corso, corso mentre mille colori invocavano una carezza dai miei occhi.

Fantasticooooooooooooooooooooooooooo

scritto da palommellarossa | 20:27 | commenti (15) | Torna su


lunedì, 26 settembre 2005

potessi dire.....

 Ciò che più amavo di te,

era la tua timidezza, il tuo riserbo...

la tua risata schietta,

il suo fragore.

potessi dire.....

ciò che più odio di te

è la menzogna e le mezze verità.

Il tuo carattere chiuso e la tua poca

capacita di modificarti.

Potessi dire.....

che ti vorrei ancora..

probabilmente lo direi

ma mentirei a me stessa

e non sono abituata a farlo.

scritto da palommellarossa | 08:35 | commenti (10) | Torna su


lunedì, 19 settembre 2005

 

COME UNA STATUA DI MARMO
 

 

In un mattino dalla luce azzurra

per le continue sbattiture di un sole dispettoso,

tra muri bianco calce e il cielo terso,

ho incontrato una casa che mi ha fatto pensare d'essere una nave.

 

 

 

c'era un galletto sul tetto che s'agitava al vento.

C'era un galletto che credevo vero.

Ho dovuto morderlo fino in fondo

per rendermi conto effettivamente

ch'era di latta, e non della migliore.

 

scritto da palommellarossa | 17:36 | commenti (12) | Torna su


sabato, 17 settembre 2005

A.A.A. Disperazione cercasi

Ma dov'è finita la disperazione che c'era nei miei occhi?

Quel senso di assenza e vuoto che mi copriva le giornate?

Quell'ansia compatta che a nuvole dense mi sbatteva dentro?

E quelle parole, quelle tante domande,

e quelle interminabili notti di vuoto?

Quegli scritti amari, pieni di rancore e quelle macchie nella mia anima?

Ma dove sono finiti i pianti e le lacrime?

Non li trovo più...

a volte mi mancano...

erano una ragione, facevano " identità".....

e adesso??? Cosa mi invento???

scritto da palommellarossa | 10:55 | commenti (7) | Torna su


martedì, 13 settembre 2005

 

Essere scelti

Essere scelti è bello.

Molto bello.

E' molto differente che "capitare".

E' la determinazione di una decisione forte e motivata.

E' la strada che ci voleva al momento giusto.

E' il riconoscimento di un percorso che si incrocia.

Capitare, è un evento determinato dal destino,

non obbliga a scelte o riflessioni.

"Capito qui ", come passavo da qui,

come una gallina che non sa dove fare l'uovo..

si passa e lo si deposita dove capita.

Il nido, è una scelta, ed è tutta da un'altra parte.

scritto da palommellarossa | 15:05 | commenti (18) | Torna su


venerdì, 09 settembre 2005

 

 

La ragazza con gli occhi nel vuoto

danza in punta di piedi arcuando il suo corpo.

La ragazza coi lunghi capelli

nasconde i segreti sotto i ricci confusi.

La ragazza con gli occhi accesi

balla da sola davanti allo specchio.

La ragazza col sottanino di seta

ha i pizzi ricamati sulla pelle.

La ragazza con l’amore che vola

Indossa sandali con suole di ferro.

La ragazza con l’ imprudenza sulla labbra,

modula la voce.

La ragazza con le unghie laccate

Accarezza sogni da slacciare all’alba.

La ragazza con le idee colorate

sa che sbiadiscono al sole.

La ragazza con i sogni nel cassetto

Non trova più la chiave.

 

La ragazza che mangiava il mondo

Non digerisce l’anguria.

 

Ma danza…. danza… danza… ancora

Dentro al mio cuore.

scritto da palommellarossa | 16:01 | commenti (3) | Torna su


mercoledì, 07 settembre 2005

Questo è il momento dell'anno che corrisponde realmente a un nuovo inizio.

Ci si predispone mentalmente ad una lunga attesa, alla preparazione di un volo di lavoro che poco spazio lascerà alla mente per espandersi in libertà.

E' facile che in questo periodo ci si muova come il gambero. Tornando indietro col pensiero, e a volte, anche coi sentimenti, a cose vecchie e spente, su cui avevamo deciso di non scommettere più.

E' come rifare gli armadi. Rispolverare e lasciar respirare la "roba", predisporla e rimetterla nelle grucce. Non è detto, comunque che la indosseremo ancora, ma si sente la necessità di rivederla, di riordinarla.

Si, è così. E sono sicura di non essere la sola a far bilanci e "ripassare" la mia roba.

Mi piacerebbe esser capace di gettare tutto alle ortiche. Ma in me è come se il senso del passato fosse strettamente connesso e colluso col presente e col futuro.

Va bene, riordineremo ancora..... in attesa di predisporre nuove difese e nuove protezioni..... chissà che tarme affamate ritroveremo lì fuori.

scritto da palommellarossa | 10:18 | commenti (7) | Torna su


sabato, 03 settembre 2005

 "Il gelato", 63 x 48, acrilico su carta

IO non conosco questo sguardo sicuro che possiedi

Quando con mano sicura afferri il mio braccio e mi dici “andiamo”.

Io non conosco questa espressione che hanno i tuoi occhi

Mentre con voce perentoria mi ordini “usciamo”.

Io non conosco questi tuoi passi larghi

Che si muovono nella direzione che hai scelto per noi.

Io non conosco questa tua bocca a ventosa

Che si attacca a succhiarmi tutto.

Questi tuoi occhi bianchi, persi nella tua mente

Questi gemiti che modula la tua voce

Queste mani dure e grandi

Che mi cercano sempre.

Io non conosco.

Non riconosco.

Ma sorrido, si, dentro di me, sorrido

Pensando che neppure tu

Si, neanche tu,

conosci la mia forza

che, diversamente dalla tua

T A C E

Perché sa dov’è.

scritto da palommellarossa | 10:52 | commenti (7) | Torna su