
NAVIGARE STANCA
mi riposerò con un viaggietto...
questa è la segreteria Blogtelefonica di Palommellarossa
nel porgere i più raffinati Auguri per la realizzazione dei Vostri Desiderata..
io eseguo il mio e parto......
Lasciate un messaggio, uno sberleffo, un cavolo...
al mio ritorno sarete certamente contattati
AURE VOIR............
Questo mondo è un mondo di lupi, anzi peggio.

Questo mondo è un mondo di lupi, che si travestono a Natale, facendo finta d'essere più buoni.
Si poteva credere che fosse, come recita la favola, il lupo a travestirsi da nonna, no, non è vero.
Sono le nonne che si travestono da lupi per affrontar le vendite natalizie.
Ne ho viste litigare a colpi di borsetta per assicurarsi l'ultimo piumino di cipria rimasto sullo scaffale della profumeria.
Le ho viste con la dentiera fuori dalle gengive ai urlarsi improperi davanti ai quali un camionista del Brennero,
si proprio lui, quello che trovate sempre a pisciare contro vento tra Vipiteno e Merano, sulla drittoia
prima che inizino le grandi curve sinuose, li dove vendono golden e producono l'amaro alpino,
le ho udite, vi dico, sbiascicare gentilezze con lingue di lametta, e il suono stridulo della loro voce
lasciava accaponare la pelle persino a un lappone che al freddo è abituato.
Le ho viste tirare una maglia dal bancone della laneria, disputarsela come fosse una lotta per il pane, allungarla a dismisura facendola divenire una sciarpa di lana cotta, le ho viste, vi dico, mollare la presa all'improvviso per vedere l'effetto molla che cosa producesse sul volto dell'altra.
Le ho viste scarmigliate e stanche con l'aria da caporale tedesco, entrare nei negozi con il carrellino della spesa, e ho tremato, immaginando che li dentro ci fosse un mitra o una bomba, denunciato dalle facce arcigne e piene di rancore per chiunque.
Le ho viste, chiedere della salute delle amiche e sogghignare sott'occhi in barba alle magagne degli altri.
Le ho viste assillare un povero commesso e gioirne nel cuore mentre il cervello arrancava altre scuse per perder tempo ed attaccar bottone. Le ho viste avvolte nelle loro pellicce di bestie morte con borse di coccodrillo denutrito e tinto, guardarsi allo specchio dal parrucchiere per controllare che il riflessante viola avesse fatto buona presa e funzionasse il miracolo di trasformarle in fate turchine.
Le ho viste acquistare chili e chili di capitoni e cozze, arrancando con le viscide mani sulla carne morta di poveri animali.
Le ho viste sorridere al vigile e rimproverare il bambino che chiedeva l'elemosina.
Le ho viste e riviste anche oggi ed è quasi Natale,
la sola preghiera che mi veniva in mente, a me, che sono atea e che non so pregare,
era quella di sempre:
Proteggimi, non farmi diventare così, no, così no, io mai.
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Ecco adesso è finita. F I N I T A davvero. Non voglio più saperne di te. Puoi morire, crepare assiderato, buttarti dalla finestra, spararti col
fucile in mezzo alla fronte, non batterò ciglio.
Ecco, riprendo in mano me stessa, riprendo tutti i lacci delle mille borse che avevo, chiudo il credito che ti avevo dato, non credo più
alle tue esternazioni.
Ecco, senza rabbia mi avvio... farò altre strade, altre salite, dimenticherò i toni della tua voce.
Si, lo so... apparentemente è un nulla, si, lo so, non è successo niente di nuovo o di diverso ma davvero non posso dimenticare.
No, non riesco a cancellare quella foto, quell'immagine che ora ho di te.
Quando nascosto nella cortina dei silenzi osservavi il passare delle ore e contavi i minuti della tua apnea.
Come eri meschino... meschino e piccolo.. nascosto dietro la porta sorridendo di sbieco all'idea che ti stessi cercando o che mi aspettassi qualcosa... da uno come te...
Sei come la cicala che canta, canta, e suona, oh come suona, ma non riesce a provare nulla.
I tuoi sentimenti non hanno succo, restano rappresi come miele solido sul cucchiaio, non colano nel latte, non si mescolano ad esso. Ma questo potrei anche comprenderlo,si, potrei, so da tanto tempo che l'impotenza sentimentale è una vera condanna per chi la vive dentro. Ma quel gesto meschino, no, quello non riesco a schiacciarlo.
Rimane come un chiodo, come una piccola macchia su una ceramica che doveva esser perfetta.
Quando l'occhio s'imbatte in un aspetto della realtà che ci svela l'intimità di un altro, è difficile far finta che non sia successo nulla. Si, potrei rimediare con l'ipocrisia, un'alzata di spalle, un mezzo sorriso e via, ma quella polaroid che la mia mente ha scattato di quel tuo ghigno ambiguo resterebbe sospesa tra me e te, come un accento di disunione e non d'accorpamento.
La foto è fatta purtroppo, cambio paesaggio.
AFORISMI ALESSANDRINI

-I serpenti sono come le persone, puoi amarli per anni, nutrirli, curarli e tuttavia possono rivoltartisi contro.
-Sono giunto alla conclusione che tutti gli uomini sono guidati dalla paura della morte. Questo non ce l'hanno insegnato i maestri ed è la causa di tutte le nostre sventura.
-Si resta soli quando si diventa un mito.
-E così accadde in un sogno, mitologico come quello di Achille che sconfiggeva i troiani, che io, Alessandro, fui amato da tutti a Babilonia e Babilonia fu mia e fu mia amante. Molto più facile da conquistare che da lasciare.
-Guardati dagli uomini che pensano troppo, perchè non vedono.
-Quando ero bambino mia madre mi credeva divino, mio padre debole. Quale dei due sono? Debole o divino?
-Quello che mi disturba non è la vostra mancanza di rispetto verso quello che penso, ma il disprezzo per un mondo molto più antico del nostro
-Se esiti ti colpiranno, ricordati, mai esitare.
-Muoio grazie all’aiuto di troppi dottori
-Il medico è l'unico di tutta la cerchia dei nostri amici che non conosca un rimedio infallibile contro il raffreddore.

Tutto impettito, invaghito di te stesso...?
muovi la testa a destra e a manca per osservare se qualcuno ti sta puntando. ?
Tutto tronfio, chiuso nelle tue certezze, nel tuo IO SONO, IO FACCIO, IO DICO...?
Pensi solo al tuo ego, non guardi in faccia nessuno, non te ne frega nulla degli altri e osservi solo il tuo tornaconto.?
Entri come un ciclone nella vita delle persone, la razzoli per benino, la scuoti e la metti sottosopra millantando promesse
che non sai mantenere. ?
Non applichi mai la verità che enunci con tanta tracotanza e sicurezza, nascondi sotto al tappeto bugie così grosse che
hai un pavimento pieno di gobbe.?
Ti mascheri da bravo ragazzo e vanti sensibilità millesimali ?
Tralasci di raccontare che sei un bugiardo e uno sporco opportunista.?
Hai una visione tanto alta di te stesso e della tua mascolinità?
Sei il perfetto amante, il perfettibile marito, il solo ad avercelo?
Sei il sogno e il desiderio di tutte le donne?
Sei il meglio di ciò che puoi essere?
Hai sempre ragione?
Sei il migliore nel tuo campo?
Bene..... allora....
ATTENTO TACCHINO... TRA POCO E' NATALE!!!!

Questo coltello che affonda sempre nella mia carne,
questo coltello affilato, forgiato all'uopo dalle mie mani di bambina,
questo coltello che con tanta fatica ho nutrito nella mia anima,
stemperandolo con la mente
e facendolo infuocare dai miei sentimenti,
questo coltello non la vuol sapere di morire,
non la smette di tagliarmi lembi di carne
e fetta dopo fetta, giorno dopo giorno
si nutre di me, ma non ingrassa.
Resta intatta e pulita la sua lama,
sempre affilata e lucente,
come il primo giorno in cui l'ho scelto.
Questo coltello ha preso tutto il mio senso,
ha bevuto tutto il mio sugo,
ha spezzato tutta la mia vita
e ancora insiste
e non capisce che non c'è rimasto
più un cazzo da tagliare.