Se tu fossi nato qui
al riverbero di questo mare turchino
che lo scirocco perennemente increspa
con infaticabile respiro
forse capiresti questa nostra
mania di vivere sul bagnasciuga
tra l'azione l'incuria
e la forte propensione allo sbadiglio.
Altrove dove la tramontana
sferza il viso ai passanti
e le brume diffondono
provvidenziali grigiori
si va di fretta per procacciare
colori alla giornata
ma qui nell'abbaglio del sole
l'unica tentazione è nel dormire
come gatti al calore
gli artigli sono solo per l'incauto
che osi disturbare il sonno.
(Giorgia Stecher - Non la terra -ed. Il vertice - PA)
La mia bellissima e saggia mamma, ha lasciato tanti libri sotto al mio cuscino. Se n'è andata in una primavera socchiudendo pian piano l'uscio. Se n'è andata in silenzio, sola col suo rantolo. Sapeva di poterlo fare perchè per lei, per sempre, parleranno le sue pagine e i suoi libri.
E' lì che la vado a cercare quando ho voglia e bisogno di una sua carezza.
Il bello è che la ritrovo sempre e la sua piccola mano, ancora una volta, compie il miracolo, esce dal nulla e mi accarezza l'anima.



Ma prenditi la casa, i mobili, la roba.
Prenditi la macchina, i cani e gli elettrodomestici.
Prenditi il tempo e anche i tuoi pensieri.
Prenditi le illusioni, le lusinghe e quei pochi sensi di realtà che ancora sono rimasti.
Prenditi la noia, quella fitta e assoluta e le tue laconiche parole, si anche quelle.
Quelle che non mi raggiungono, quelle che non mi tangono, quelle che non ascolto.
Prenditi tutto ciò che ti è possibile portar via.
Sai che paura?
Non c’è più nulla che possa spaventarmi ancora.
Neppure la fame nera, neppure questo inverno pesante e leggero nello stesso tempo.
Neppure la mia anima, scura e maledetta.
Figurati le tue minacce e i tuoi rimbotti
Ormai non servono neppure a eliminare i miei peli superflui

Questo amore è incorregibile.
E' diventato oramai solo un appendiabiti a cui stringere un pensiero.
Non c'è più nulla di fresco e nuovo. Solo abiti sdruciti a cui attaccare le tarme.
Ma non mi spiego perchè queste tarme non ti divorino.
Non ti mangino vivo... forse avrei dovuto affidarmi ai tarli.
Pagarli perchè compissero il lavoretto.
ma poi, mi dico..
e se ti avessi costruito d'acciaio?
Quale solvente potrebbe mai disperderti
annullarti cancellarti...
Penso sia la mia noia che ti costruisce
ti crea mani, piedi, sesso e parole
che tu, povero tu
non sai neppure di aver lasciato
a casa mia.
BASTARDO!!!