
Ma prenditi la casa, i mobili, la roba.
Prenditi la macchina, i cani e gli elettrodomestici.
Prenditi il tempo e anche i tuoi pensieri.
Prenditi le illusioni, le lusinghe e quei pochi sensi di realtà che ancora sono rimasti.
Prenditi la noia, quella fitta e assoluta e le tue laconiche parole, si anche quelle.
Quelle che non mi raggiungono, quelle che non mi tangono, quelle che non ascolto.
Prenditi tutto ciò che ti è possibile portar via.
Sai che paura?
Non c’è più nulla che possa spaventarmi ancora.
Neppure la fame nera, neppure questo inverno pesante e leggero nello stesso tempo.
Neppure la mia anima, scura e maledetta.
Figurati le tue minacce e i tuoi rimbotti
Ormai non servono neppure a eliminare i miei peli superflui